TI VOGLIAMO BENE CLA''' IN QUESTO GIORNO IMPORTANTE UN ABBRACCIO SPECIALE ALLA TUA MAMMA X AVERTI MESSO AL MONDO E AL TUO AMATO FRATELLO DELFINO X AVERTI DATO A SUO TEMPO L'IDEA DI QUESTO BELLISSIMO FORUM

Lunedì 13 agosto 1962.
E' quasi l'ora di pranzo.
Mamma Elena sente che il momento sta per arrivare. Sente i primi dolori, le prime avvisaglie. Del resto... è ora: son passate più o meno 38 settimane.
E' sola in casa. Il marito è al lavoro. I figli sono ai giardini pubblici qui vicino a giocare... ma sono ragazzi, uno 11 e l'altro 15 anni... come possono aiutarla.... E adesso? Cosa fà da sola? Dove va da sola?
Si affaccia dalla sua abitazione del quartiere Ostiense.
Roma è quasi deserta. Il sole brucia i tetti e l'asfalto, in giro si vedono solo finestre chiuse. Eh già. Tutti al mare. Ostia, Ovviamente. Spiaggia libera.
Però... eh sì... sente che è proprio arrivato il momento. Il momento di andare in ospedale. Sente che tra un po' nascerà suo figlio... o sua figlia... beh, questo dopo si vedrà, in ogni caso sarà un dono di Dio, come diceva sempre sua mamma.
Prova a telefonare a suo cognato... no... non risponde... non è in casa...
Mamma Elena ha 40 anni. Una giovane quarantenne. Piena di energia.
Allora si decide. Dice alla vicina di casa di badare ai suoi figli. Prende una piccola valigia, mette dentro qualcosa per cambiarsi ed esce di casa.
Da sola!
Roma è piena di sole, raramente si vede qualche bus o qualche auto in giro.
Prende la piccola valigia e se la mette in testa, così pesa meno.
Cammina.
Senza fretta.
Non prova fatica. Anzi, è contenta. Di più: felice. La sua creatura stà per nascere.
Mamma Elena ha già 2 figli grandicelli. Maschi. Questo è il terzo... o la terza... poi si vedrà.
Quartiere Garbatella. Finalmente ecco l'ospedale. Entra.
Con la valigia in testa.
Le infermiere ed i dottori la accolgono sorridenti e stupiti per l'arrivo della nuova partoriente quarantenne con la valigia in testa.
Ore 14:30.
Mamma Elena sente che è davvero arrivato il momento. Non c'è un attimo da perdere.
Nella stanza c'è solo lei. Sulla porta vede un'infermiera ma... è troppo occupata a ridere e scherzare con le altre.
D'altra parte è il 13 agosto. Tutti si fanno gli auguri per ferragosto. Molte di loro stanno per andare in vacanza.
Tutti ridono, parlano, scherzano e non si accorgono di lei, mamma Elena che sta per partorire.
Mamma Elena prende un cuscino e lo tira con violenza all'infermiera sulla porta. Ecco, ora si sono accorti di lei.
Ora tutti corrono, ognuno fa la sua parte, tutti sono intorno a lei. Dopo pochi minuti il parto inizia.
E' maschio! Però... complimenti signora, il terzo! Ma che bel bimbo! Ma quanti capelli! Che strano... è tranquillo... non piange nemmeno...
"Ma dategli qualche schiaffo! Fatelo piangere! Fatemi sentire la sua voce!" dice mamma Elena a metà strada tra ansia e gioia!
Ora il bimbo piange, anzi, urla! Come un leone! Già, 13 agosto, segno del leone... ma infatti
guarda quanti capelli che ha!
"Claudio!", dice arrivando dopo qualche ora, uno degli altri due figli di mamma Elena: praticamente è lui che vuole dargli il nome.
Mamma Elena e suo marito avrebbero voluto dare una soddisfazione al nonno e chiamarlo come lui: Rodolfo.
Vabbe', vuol dire che si chiamerà Claudio e Rodolfo come secondo nome: Claudio Rodolfo!
L'infermiera prende Claudio in braccio e lo porta in giro per la corsia:
"ma guarda che dolcezza di bimbo!"
"di chi è?"
"è della signora quarantenne con la valigia!"
E' ormai sera.
Arriva la cena.
Mamma Elena sta mangiando dell'ottimo pollo arrosto con insalatina di campo... però... buono !!!
Se urli tutti ti sentono.. se bisbigli ti sente solo chi ti sta vicino,ma se stai in silenzio solo chi ti ama ti ascolta (Gandhi)