Per scrivere questo post mi sono documentato ed ho attinto informazioni da:
www.arpa.marche.it/doc/pdf/eventi/aprile06/Ricci.pdf
www.newsfood.com
www.azisanrovigo.it
Cibo & Salute S: Rodato I: Gola
Alimenti ed Alimentazione A. Machado
Appunti personali sull'Alimentazione
Oggi, per la preparazione di prodotti alimentari, si dispone di tecnologie molto avanzate per migliorarne le caratteristiche del prodotto finito, e ciò è positivo; purtroppo, però, spesso si ricorre, tra i produttori, a metodi "raffinati" per trarre più guadagno, insomma vengono commese delle frodi.
E’ una continua battaglia tra il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), la Divisione centrale di polizia agro-alimentare del Corpo Forestale dello Stato, ed altri organi preposti e aggiornamenti di leggi da una parte, e persone senza scrupoli dall’altra; una battaglia difficile, combattuta con l’utilizzo di complessi metodi analitici.
Inoltre, non sempre ciò che viene confezionato con tecniche tradizionali o antiquate è effettivamente più genuino e migliore, come molti vorrebbero far credere.
Come può essere definita una frode? e soprattutto, quali sono le cause che portano alla frode alimentare?
Le frodi alimentari sono modifiche apportate intenzionalmente sui prodotti alimentari per ricavarne illeciti guadagni, meglio ancora, col termine frode alimentare si fa riferimento alla produzione e/o al commercio di alimenti non conformi alla normativa vigente.
Le principali cause sono:
Alterazioni
Adulterazioni
Sofisticazioni
Falsificazioni
Contraffazioni
Le alterazioni sono delle modifiche, spesso dovute a conservazione inadeguata, della composizione del prodotto alimentare, tale da intaccare le caratteristiche nutrizionali e/o organolettiche dello stesso. Esempio, conservazione di olio in luoghi con presenza di luce, calore ed ossigeneo, in sostanza sono frodi le alterazioni alimentari causate da incuria.
Le adulterazioni sono dovute alla sostituzione di una parte del prodotto con un altro scadente o diverso o di basso costo, in sostanza sono tutte quelle operazioni che determinano modificazioni nelle composizione analitica del prodotto alimentare, attuate mediante l'aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti. Esempi, vendita di latte scremato o parzialmente scremato per latte intero, in questo caso l'adulterazione consiste nell'asportazione di una parte pregiata della merce, i grassi, orzo torrefatto nel caffè macinato, aggiunta di acqua al vino, olio di oliva a cui viene aggiunto olio di semi e venduto per olio d'oliva puro.
La sofisticazione è un'operazione fraudolenta che consiste nell'aggiungere all'alimento sostanze estranee alla sua composizione con lo scopo di migliorarne l'aspetto o di coprirne difetti
o di facilitare la parziale sostituzione di un alimento con un altro. E' consentito migliorare l'aspetto di un prodotto, ma occorre rispettare le norme di legge che prevedono il tipo e la quantità
di additivi che è possibile aggiungere ad ogni merce. Esempi l'aggiunta a carni alterate nel colore (ossidate) di sostanze in grado di ravvivarne il colore come la niacina o la nicotinammide associate ad acido ascorbico ed ascorbanti vari,una volta si usavano i solfati ed i nitriti, per ottenere lo stesso risultato, ma oggi, da chi froda, è considerato un metodo troppo scontato.
Clorofilla nelle confezioni di piselli per mantenere un bel colore verde, aggiunta di coloranti gialli ed acqua e sottrazione di uova alla pasta per farla sembrare all'uovo.
Le falsificazioni sono le frodi più gravi e consistono nella sostituzione totale di un alimento con un altro. Esempio, olio di semi al posto di olio d'oliva, margarina al posto di burro.
Le contraffazioni si hanno quando nomi e marchi di prodotti tipici o il marchio di una ditta vengono usati indebitamente, per indurre il consumatore in inganno, spesso possono anche
essere ricondotte all'adulterazione e alla sofisticazione. Esempi, comune formaggio passato per Parmigiano, vino spumante passato per champagne.
Bisogna aggiungere una nota per considerare le denaturazioni fiscali e non fiscali, queste non vengono considerate frodi, in quanto imposte dallo Stato e consistono nell'aggiunta di denaturanti
o a merci soggette ad imposta o a merci non soggette ad imposte ma per consentire la scoperta di frodi proprio mediante la presenza del particolare denaturante aggiunto, facilmente rilevabile
con metodi analitici. Un esempio pratico è l'alcol denaturato, reso tale attraverso l'uso di sostanze che lo rendono imbevibile, in tal modo non è gravato dall'imposta di fabbricazione (UTIF, la fascetta che sta sulle bottiglie di alcolici e non solo) che è invece obbligatoria quando l'alcol è utilizzato come bevanda. Per il secondo caso, cioè la denaturazione come strumento per rilevare frodi, esempio classico è l'aggiunta di olio di sesamo agli oli di semi e alla margarina.
A prescindere dalle cause, le frodi alimentari, si possono dividere in due categorie, frodi sanitarie che possono toccare direttamente la salute dei consumatori, e frodi commerciali che invece danneggiano il consumatore solo nell'aspetto economico.
Le frodi sanitarie possono ledere la salute dei consumatori in quanto rendono nocive le sostanze alimentari.
Per frodi sanitarie il Codice Penale negli articoli 440, 442 e 444 è molto chiaro,: "Si tratta di fatti che consistono nel rendere nocive le sostanze alimentari ed attentano alla salute pubblica".
Possono essere commessi da "chiunque detiene per il commercio o pone in commercio o distribuisce per il consumo, acque, sostanze o cose da altri avvelenate, adulterate o contraffatte
in modo pericoloso per la salute pubblica". Il reato, quindi, si configura anche per il solo fatto di esporre, porre in commercio o distribuire sostanze pericolose, pur se non sono state ancora vendute.
Un esempio di frode sanitaria, tristemente nota ai consumatori, è l'adulterazione del vino con il metanolo, un altro caso di un'adulterazione con conseguente frode sanitaria è stato
quello del peperoncino, proveniente dall'india, presumilmente contaminato da SUDAN1, colorante iscritto alla 3a cat. delle sostanze cancerogene dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, scoperto nel 2003 in Francia, che ha avuto strascichi a tutt'oggi in tutto il territorio della Unione Europea. .
Le frodi commerciali possono ledere i diritti contrattuali e patrimoniali del consumatore.
Si tratta del caso in cui, nell'esercizio di un'attività commerciale, avviene la "consegna all'acquirente di una cosa per un'altra, o diversa da quella dichiarata o pattuita per origine, provenienza, qualità o quantità".
Oppure "chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine, sostanze alimentari non genuine". Cod. Pen. art 515 ed art. 516 ma anche art. 517 riguardante l'uso fraudolento di marchi o segni distintivi.
In questi casi non vi è nessuna alterazione delle qualità dell'alimento così da renderlo nocivo, ma viene compiuto un illecito profitto a danno del consumatore.
In sostanza. per poter configurare una frode in ambito commerciale, è sufficiente una minima differenza sulla provenienza o l'origine del prodotto, oppure sul metodo di preparazione, o sulla sua quantità pagata.
Un classico esempio è la "vendita tara per merce", quando cioè il commerciante non sottrae la tara dal prodotto realmente venduto. Spesso capita nel banco dei salumi dei supermercati di vedere il salumiere aggiungere fogli di acetato tra gli strati di affettato, oltre chiaramente alla carta e/o vaschetta dove vengono confezionati, con la bilancia impostata ad una tara generica, dai 2 ai 5 gr al massimo.
Per quello che riguarda il concetto di genuinità di un prodotto, non ci si riferisce soltanto alle qualità naturali del prodotto stesso, ma comprende anche i requisiti imposti dal legislatore.
Quindi un prodotto può essere non genuino anche se questo non abbia subito manipolazioni, ma non contenga sostanze che la legge impone di aggiungere o ne contenga quantità minori di quelle prescritte.
Una delle frodi commerciali più diffuse riguarda il riso: il produttore, di fatto, può giocare sulla percentuale di chicchi spezzati (limite massimo al 5% fissato per legge), o sulla loro qualità (aggiunta di chicchi di varietà meno pregiate) o provenienza.
Ecco una lista delle più comuni e conosciute frodi, sia sanitarie che commerciali:
Mozzarella di bufala prodotta con latte vaccino addizionato a quello previsto dal disciplinare, frode commerciale.
Miele, a rischi sia di frodi commercialim vendita di miele millefiori come miele monofloreale, che di frodi sanitarie, riscontro di residui fitosanitari non ammessi in Italia ma ammessi nei paesi di produzione, in genere extracomunitari.
Olio di oliva, aggiungendo pochi grammi di clorofilla ad olio di nocciola o di arachide si ottiene un prodotto molto simile all'originale. Frode commerciale.
Spesso capita che vengano commercializzati come Italiani oli di oliva provenienti da altri paesi, o fatti da olive provenienti da altri paesi, come la Tunisia la Spagna o la Grecia. Analogo discorso, è valido per i pomodori in scatola e per le conserve vegetali.
Aceto Balsamico di Modena che proviene dalla Campania.
Vini sofisticati, ottenuti, cioè, dalla fermentazione di zuccheri di natura diversa da quelli dell'uva. Oppure con aggiunta di sostanze vietate: alcool, antifermentativi, aromatizzanti, coloranti.
Qualità inferiore a quella dichiarata in etichetta (cino comune, passato per DOC), eccesso di anidride solforosa o gradazione alcolica inferiore a quella prevista dal disciplinare.
Latte ottenuto dalla ricostituzione del latte in polvere, oppure uso di trattamenti di risanamento non consentiti.
Latte inacidito neutralizzato con l'aggiunta di alcali.
La qualità del latte UHT non è tutelata, né in Italia né nella Unione Europea. Non è mai stato stabilito un limite massimo al trattamento termico, non esiste nessun parametro di qualità e genuinità, non esiste nessun metodo di controllo ufficiale adottato dall'Unione Europea, tantomeno dall'Italia, infine, non esiste nessun limite alla conservatibilità.
Aggiunta di acqua ossigenata nel latte per ridurre una carica batterica elevata.
Formaggi ottenuti con latte in polvere ricostituito in altri paesi consentito, ma non in Italia, formaggi pecorini contenenti percentuali più o meno elevate di latte vaccino, oppure vendita di formaggi di provenienza diversa, e magari estera, come tipici o a denominazione di origine.
Oli con tenori analitici non rispondenti ai requisiti previsti dai regolamenti comunitari.
Frode raffinata, di difficile individuazione, consiste nel far passare per olio extra vergine d'oliva oli che all'origine erano stati qualificati lampanti o maleodoranti. Questi, opportunamente trattati e con l'aggiunta di modeste quantità di oli vergini di oliva, acquistano, sotto l'aspetto chimico, parametri propri dell'olio extravergine.
Pasta di grano duro ottenuta dall'uso di farine di grano tenero, che, chiaramente, compromette le qualità organolettiche della pasta.
Aggiunta di coloranti o di additivi chimici per imitare le paste speciali o le paste all'uovo o per mascherare il tipo di sfarinato usato, diverso da quello di grano duro.
Vendita di riso proveniente dall'estero come se fosse prodotto nazionale
Uova riportanti una data di preferibile consumo superiore ai 28 giorni consentiti dalla legge.
Uova conservate in frigo e vendute come fresche.
Vendita di carni provenienti da animali ingrassati con sostanze non consentite, ormoni, o della stessa specie ma di qualità diversa, vitello adulto per vitello, o di tagli meno pregiati per tagli pregiati lombata del quarto anteriore per lombata del quarto posteriore o controfiletto per filetto.
Nei prodotti trasformati a base di carne, sia cotti che crudi, una delle frodi spesso riscontrata è la sostituzione di carni pregiate con carni di pregio minore, perchè appartenente ad altra specie. Queste frodi sono commerciali, ma possono assumere risvolti anche etnico religiosi. Questi aspetti riguardano gli Ebrei ed i Mussulmani, i quali, per religione, devono consumare carni che siano Kashèr o Halal, e non hanno garanzie se non quelle del macellaio. Le autorità preposte dovrebbero controllare che le carni fresche, per gli appartenenti a queste religioni, siano effettivamente Kashèr o Halal e che nei prodotti trasformati siano effettivamente impiegate solo queste tipologie di carni senza aggiunta di altri tipi di grassi non idonei. E' molto difficile stabilire se una carne proviene effettivamente da un animale macellato secondo i riti Ebraici o Mussulmani.
Pesce, vendita di prodotti scongelati per freschi , o di allevamento per prodotti di cattura in mare; vendita di specie diverse da quelle dichiarate, totani per calamari, zanchette per sogliole.
Vendita di pane a pezzi e non a peso.
Vendita di pane ricco di umidità e pertanto più pesante per non essere stato portato alla cottura dovuta, la massima percentuale di umidità è stabilita dalla legge e dipende dalla pezzatura.
Vendita di pane speciale con l'impiego di grassi o ingredienti particolari diversi da quelli consentiti o da quelli dichiarati.
Le frodi alimentari dovrebbero essere un insegnamento soprattutto per gli operatori del settore alimentare, primi fra tutti i cuochi, i quali devono essere consapevoli del ruolo che la loro categoria svolge nella gestione della salubrità degli alimenti. In sostanza le migliori strategie difensive contro le frodi sono proprio: le conoscenze scientifiche e la consapevolezza del proprio ruolo.
quando pensi di aver letto di tutto ecco che ti appare questa denominazione: alimenti grassi ma dietetici o light...e fu così che la testa iniziò a girare, l'aria a mancare, il sangue a salire al cervello, eppoi più nulla.