A Roma i suppli’ sono un must…………………….. tutte le pizzerie li propogono, anche i negozi di “pizza al taglio” , ma si fanno in anche casa e questa è la mia versione tradizionale. cosi’ li faceva la mia mamma, ma di versioni ce ne sono mille altre, e con mille varianti :
Ingredienti :
1 ragù di carne ben stretto, ottenuto da 300 gr. di manzo tritato, 80-100 gr.di prosciutto o mortadella o salsiccia, sedano, cipolla, aglio, 750 gr. circa di passata di pomodoro ; olio e.v.o. e sale q.b.
400 gr. di riso per risotti ( io uso il Superfino Arborio )
125 gr. di mozzarella ( a Roma si chiama “bocconcino” )
80-100 gr.di parmigiano
2 uova intere sbattute
Pane grattugiato
Olio per friggere
Mettete sul fuoco in un tegame capiente il ragu’ allungato con un bicchiere d’acqua per ogni persona, portate all’ebollizione e aggiungete il riso, regolandovi se occorra ancora acqua ( nel frattempo avrete messo a scaldare dell’acqua in un pentolino, pronta all’occorrenza……………….. )
Lasciate cuocere per circa quindici minuti fino ad ottenere un rosotto ben asciutto, non all’onda. Spengete il fuoco, aggiungete il parmigiano e regolate di sale.
Versate tutto il riso su una suferficie più larga possibile ( io ho usato un vassoione di metallo, ma se avete un tavolo di marmo, va bene lo stesso ) in modo che si raffreddi rapidamente )

Quando sarà davvero freddo ( anche il giorno dopo se vi fa comodo ) prendete una manciata di riso e farcitela con qualche dadino di mozzarella ,

ricoprite con altro riso e formate il supplì.

Passate i supplì ottenuti nell’uovo sbattuto , nel pangrattato e friggeteli in olio ben caldo.

In questa versione sono due le cose da sottolineare :
- Il riso viene cotto DENTRO il ragu’, e non bollito e poi condito ;
- L’uovo sbattuto viene messo solo fuori , prima di impanare il
suppli’, e non dentro il riso cotto, in modo da evitare
l’effetto “PAPPOSO”.
Le dimensioni dei suppli’ possono variare secondo l’uso : per un rinfreschino si possono fare piccoli piccoli e rotondi, ad esempio, ed in questa veste sono perfetti come finger food.
Ciao belli, a presto
Billa
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.