Dolce tipico natalizio della zona del perugino, sembra che la forma trovi origine dalle anguille del Trasimeno, i capitoni, cucinati anch'essi tradizionalmente per i cenoni di Natale e capod'anno.
500 g di mandorle dolci sgusciate, 400 g di zucchero, 8 albumi, la scorza grattugiata di un limone non trattato, un foglio d'ostia, pinoli, codette e palline argentate per decorare.
Tostate le mandorle in forno per facilitarne la rimozione della pellicola, poi tritatele abbastanza finemente. Mescolate il trito ottenuto con lo zucchero e il limone. Montate gli albumi a neve e incorporateli al composto mescolando dal basso verso l'alto per non farli smontare. Il composto deve rimanere abbastanza denso, tanto da poterlo modellare facilmente con le mani. Dategli la forma di un serpente arrotolato lasciando un pò più grossa l'estremità esterna che fungerà da testa e assottigliando parecchio quella interna che sarà la coda e ponetelo sopra l'ostia. A questo punto via libera alla fantasia per la decorazione. Si possono usare pinoli o pinoli e mandorle da infilare ai lati per simulare delle scaglie, codette colorate, palline d'argento, tagli fatti con le forbici o, come usavamo noi fino a poco tempo dei cioccolatini tipo "grifo" da intervallare a circa 4 cm di distanza sulla schiena. 2 chicchi di caffè o due palline argentate possono essere usate per fare gli occhi e la lingua può essere fatta con una mandorla o con un pezzetto di frutta candita (possibilmente rossa).
Una volta decorato si mette in forno a 170° per circa 30 minuti e cmq fino a quando avrà raggiunto un bel colore dorato.
Si conserva per qualche settimana al riparo dalle correnti.
Essendo un dolce tradizionale, ogni famiglia ha la "sua" ricetta.

Se non siete capaci di qualche stregoneria, è inutile che vi occupiate di cucina.