Ciao,
scusate il ritardo con cui vi rispondo ma ho avuto problemi ad inviare la comunicazione.
In modo sintetico vi dir?? che innanzi tutto ho fatto i test di intolleranza attraverso l???esame del capello.
La prima volta in un laboratorio i cui risultati mi venivano comunicati per famiglie di alimenti
(latte e derivati, carne di maiale e derivati, cioccolato???).
E??? stata dura, per circa un anno e mezzo non ho assaggiato gli alimenti proibiti ed ho rischiato di diventare allergica: sono arrivata al punto di dover toccare alcuni alimenti con i guanti e, dopo un assaggio accidentale, anche se lavavo perfino la bocca, poi stavo male ugualmente.
Non riuscivo poi a spiegarmi come mai un giorno potevo consumare un alimento al quale non ero risultata intollerante e se lo consumavo di nuovo il giorno dopo o due giorni dopo, esso mi dava fastidio.
Ho rifatto il test presso un altro laboratorio, con il metodo della biosonanza, ancora attraverso il capello e accanto ad ognuno dei 427 alimenti ho trovato indicato il grado di tollerabilit?? con un indice numerico.
La bella sorpresa ?? stata che c???erano dei formaggi che potevo mangiare ed anche prodotti del maiale tipo il prosciutto crudo; ho anche capito per??, attraverso gli indici numerici che alcuni alimenti ai quali non risultavo intollerante, se mangiati troppo di frequente, nel mio organismo si sommava la tossicit?? con quella non ancora smaltita del consumo precedente e mi provocava una sgradita reazione.
Intanto per aiutarmi a superare il primo momento iniziale durante il quale stavo malissimo il mio iridologo mi aveva consigliato un prodotto fitoterapico in gocce, proprio come terapia da prendere due o tre volte al giorno.
Passato il momento pi?? critico ho cercato di documentarmi e di capire perch?? avveniva tutto ci?? anche perch?? al terzo esame le intolleranze erano cambiate ed ora risultavo intollerante a quegli alimenti che ero stata costretta a mangiare per ripiego perch?? altri mi erano proibiti.
Ho capito che, detto molto semplicemente, piccolissime particelle dell???alimento, non ben digerite,
passavano nel sangue e facevano scattare l???allarme del sistema immunitario il quale si attivava nei confronti di quell???alimento e, alla successiva introduzione, riconoscendolo, produceva una reazione.
Sempre su consiglio del mio iridologo, visto che contemporaneamente avevo problemi di artrite che non riuscivo pi?? a controllare con antinfiammatori naturali (non ho mai assunto cortisone), ho preso un integratore che influisce sul sistema immunitario equilibrandolo; ci?? ha influito positivamente anche sulle intolleranze (reazioni meno accese).
Sempre documentandomi ho scoperto una pianta che cresce sull???Himalaya ed utilizzata in medicina ayurvedica, la picrorrhiza kurroa la quale appariva perfetta per risolvere i miei problemi, l???ho cercata e l???ho trovata solo in una composizione con altre erbe per migliorare la digestione.
L???ho presa per qualche mese e difatti non ho sviluppato nuove intolleranze e le cose sono andate decisamente meglio.
Sono andata avanti per un po??? di mesi cos??, ogni tanto potevo assaggiare un alimento ???proibito???, stando attenta a non consumarlo in abbinamento con altri alimenti ???proibiti??? e poich?? la tossicit?? di un alimento permane nell???organismo per tre giorni, lasciavo passare almeno tre giorni prima di assaggiarlo di nuovo.
Sono passata dagli assaggi al prendere l???alimento come primo o secondo piatto???.
Poi, l???estate scorsa ho sentito parlare del Reiki, una tecnica di guarigione e di autoguarigione con l???uso della bioenergia e della possibilit?? di ???purificare??? gli alimenti prima di consumarli.
L???ho provato, funziona meravigliosamente e da quel momento sono entrata nell???ordine di idee che non sono pi?? intollerante, non faccio pi?? caso agli alimenti che consumo n?? ai tempi e spesso dimentico anche di purificarli.
Quando esagero, qualche volta sto male, un malessere tollerabile, facilmente superabile con l???aiuto del reiki.
E??? tutta un???altra vita!!!
Ci tenevo a raccontarvi la mia esperienza, anche se non sono scesa proprio nei dettagli, perch?? mi sembrava importante attivare un confronto e far cogliere a chi ?? pi?? avvilito e sconfortato che un???intolleranza non comporta necessariamente rinunce per tutta la vita ma deve essere ben gestita per poterla superare altrimenti si rischia l???allergia.
Ciao a tutti, buona Pasqua
A presto
Angela