ClaudioPalma ha scritto: A puro titolo informativo:
In ogni caso esistono in Italia altri esempi di formaggi resi piccanti dall'azione di larve: Cacio Marcetto d'Abruzzo citato da Shaloha, Gorgonsoa cu-i grilli (Liguria), Salterello (Udine), Ribiòla cui bèg (Piacenza), Furmai nis (formaggio Nisso, Emilia-Romagna), Frmag punt (formaggio punto, Bari), Casu du quagghiu (Calabria), Marzolino (Lazio)...
A parte tutto ciò, ovviamente poi ciascuno può dire se questo tipo di formaggio piaccia o no.
Personalmente non lo mangerei nemmeno se mi legate ad una sedia e mi costringete con la forza.
Però: se nessuno ha provato che fa male ed è un prodotto tipico nazionale la cui produzione va avanti da 25 anni,
secondo me questo è un prodotto che va salvaguardato.
Aggiungici pure il brus piemontese, non nella versione attuale, che parte da un miscuglio di avanzi di formaggi diversi e per il quale viene usata la grappa per bloccarne la fermentazione prima che "faccia i vermi", ma nella versione antica...che ...camminava da sola

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