Mi inserisco nel discorso da perfetta profana. Non lavoro in settori specifici, quello che dico si basa solo sulla mia esperienza personale.
Cominciamo dal tagliere. Io ne utilizzo tutti e due i tipi, anche se devo dire che preferisco quello in legno. I taglieri fatti in materiali non legnosi, sono secondo me inadatti al taglio di certi tipi di pietanze. Per esempio formaggi un p?? "unti", roasbeef e pomodori. Magari sar?? un difetto mio, ma io trovo che queste pietanze tendano a "sfuggire" durante il taglio se lo faccio in un tagliere "plastico". Per tutto il resto lo si pu?? usare benissimo.
I cucchiai di legno come diceva Cleo assorbono gli odori. Personalmente ho adottato un semplice sistema per ovviare a questo inconveniente. Ho acquistato mestoli di legno scuro e altri di legno chiaro. Il chiaro lo uso per le preparazioni dolci, lo scuro per tutte le altre. Secondo me una dote importante dei mestoli in legno ?? la conduttibilit?? di calore. Immersi in una qualsiasi pietanza non ne alterano in alcun modo la cottura raffreddandone, se pur impercettibilmente, la temperatura.
Igiene, che dire che nessuno sappia? Niente credo. Non metto bocca sul discorso ristoranti/comunit??/ospedali/luoghi pubblici in genere. Spero anzi che adottini tutte le norme igeniche del caso. Ma in casa propria per me ?? diverso. So se, quanto e cosa pulisco. Quindi aggiungo un unico appunto. I taglieri di legno, si ?? vero, sono pi?? difficili da mantenere puliti...ma vi siete mai soffermati a pensare quanti germi e batteri si annidino in una semplice spugna x stoviglie? Se non si ?? puliti, non ha senso parlare di usare "precauzioni" tipo utilizzare taglieri non legnosi.
Se non siete capaci di qualche stregoneria, è inutile che vi occupiate di cucina.