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Birra fatta in casa con il kit

forum: Bevande alcoliche ed analcoliche

subforum: Bevande alcoliche

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Messaggio
Pubblicato: Martedì 23 Marzo 2010 15:37
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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Birra casalinga

In data 10 Marzo 2011 chiariamo questo:
Farsi la birra in casa è LEGALE.

Chi ha dubbi o contesta questa cosa, prima di esprimere una qualsi opinione a riguardo vada a leggersi questo link:

https://assistenza.agenziadogane.it/KnowledgeBases/Tel_Dogane_Procedura/attach/TUA_20070601.pdf

in particolare (così gli rendo anche le cose più semplici)
art. 34 comma 3 che recita:
"é esente da accisa la birra prodotta da un privato e consumata dallo stesso produttore, dai suoi famigliari e dai suoi ospiti, a condizione che non formi oggetto di alcuna attività di vendita.".

In sostanza si è liberi di farsi tanta birra quanta se ne vuole basta non venderla.


Ho iniziato per gioco, poi visti i primi risultati la cosa mi ha appassionato molto, mi sto già attrezzando per cambiare il metodo di produzione in uno un poco più impegnativo ma anche più simile ai metodi professionali.
Esistono tre modi di fare la propria birra casalinga: birra da estratti luppolati, birra col metodo partial mash da estratti di malto (secchi o liquidi) non luppolati con aggiunta di luppoli e di grani macinati di malto in piccole quantità, infine, il metodo vero e proprio denominato all grain che si parte dall'orzo e/o altri cereali in grani.
Ho iniziato con l'acquistare un kit per fare la birra "fai da te" utilizzando estratti di malto luppolati hai quali si deve aggiungere degli zuccheri eppoi si fanno fermentare. In genere la produzione di questi va dai 7 lt fino anche a 23 lt per ogni barattolo da circa 1,8 kg di estratto di malto a seconda del tipo di birra che si cerca di riprodurre. Normalmente più è elevata la gravità (densità) iniziale del mosto da far fermentare meno birra si produce con un barattolo di estratto. La gravità iniziale è data dal quantitativo di acqua, dall'estratto luppolato e dagli zuccheri aggiunti, variando questi tre elementi si genera un mosto più o meno denso pronto per la fermentazione. Il lievito aggiunto inizia a riprodursi ed a "mangiare" gli zuccheri, producendo anidride carbonica ed alcol, questo fenomeno è chiamato fermentazione alcolica. Questo fenomeno è una forma di metabolismo energetico(durante la fermentazione alcolica c'è sviluppo di calore) che avviene in alcuni lieviti in assenza di ossigeno. Essa è operata da una particolare classe di microrganismi, i Saccharomyces, dei quali il più comune è il S.cerevisiae, presente sulla buccia dell'uva come nel lievito di birra. La fermentazione si svolge in due fasi: nella prima il lievito scinde, tramite l'enzima invertasi, gli zuccheri complessi (saccarosio), mentre nella seconda avviene la formazione di etanolo (alcol etilico) a partire dagli zuccheri semplici (fruttosio) e viene liberata anidride carbonica.
Una volta fermentato il mosto, la gravità diminuisce, essendo stati metabolizzati gli zuccheri, a questo punto il mosto è stato tramutato in birra. In questa fase, la nostra birra non è ancora pronta, i lieviti sono presenti nel mosto, quindi va travasata, cercando di separare il più possibile i residui solidi (proteine del malto e lieviti) dal liquido. Una volta effettuato questo primo travaso, va fatta riposare per alcuni giorni ancora in un nuovo fermentatore, continuando a tenere sotto controllo la gravità, fino a che non si stabilizza su di un valore, per almeno due giorni. Ora va nuovamente travasata, sempre facendo attenzione a separare i residui (se ne produce) fatta riposare per alcune ore poi carbonata ed imbottigliata. La carbonazione della birra si divide in due metodi: naturale o forzata. Quella naturale viene effettuata aggiungendo degli zuccheri fermentabili al momento di imbottigliare, versando direttamente nel mosto fermentato uno sciroppo composto da acqua e zuccheri sciolti in essa, mescolando continuamente durante tutta la fase di imbottigliamento. Quella forzata si aggiunge anidride carbonica ad una birra contenuta in un contenitore stagno detto Keg. L'ammontare di anidride carbonica si misura in volumi. Ecco un esempio: la quantità di gas capace di "sciogliersi" nel liquido dipende: dalla pressione del contenitore (più alta e'la pressione più gas, col tempo, riuscirà ad essere "assorbito"dal liquido) e dalla temperatura ( più bassa e'la temperatura più gas sarà solubile). La "regola generale" maturata dall'esperienza dei birrai casalinghi suggerisce una quantità di 5/6/7 grammi litro, ma come ogni tipo di birra richiede il proprio luppolo e la propria miscela di malti, così i diversi tipi di birra nascono in origine con livelli diversi di carbonazione. Esistono formule matematica per il calcolo della giusta carbonazione, ma io, non ne tengo conto, vario tra i 5 ed i 7 gr di zuccheri fermentabili ogni litro di birra. I tipi di zuccheri che possono essere usati sono vari, io personalmente utilizzo zuccheri totalmente fermentabili come lo zucchero di canna o di barbabietola. Nel carbonare una birra si deve fare molta attenzione, esagerando con gli zuccheri si rischia di creare potenziali bombe ad orologeria.............nel migliore dei casi quando la stappi fa la fontana e la si perde tutta, per non parlare se ti esplode mentre osservi se fa la schiuma.
Una volta imbottigliata la birra va conservata possibilmente al buio in un ambiente intorno ai 20°C per le prime due settimane, poi meglio se si possiede un locale con temperature intorno ai 4°C/8°C. La birra col tempo migliora, diciamo che almeno un mese intero deve riposare, ma certi tipi di birra ne richiedono anche il triplo prima di poter essere apprezzate.
Dopo diverse cotte di estratti luppolati, ora sento l'esigenza di fare un nuovo passo in questo mondo affascinante, passare al metodo estratto + grani. Sicuramente un metodo più oneroso sia in termini economici che in termini di tempo, ma, a detta di tutti, anche con risultati migliori. Ritengo comunque che i risultati che si raggiungono con l'estratto luppolato siano già ottimi, soprattutto se paragonati alle birre commerciali.
Aggiungo un po' di foto della mia produzione, ed un prodotto finale.
Una cosa molto importante nella produzione della birra è la sanificazione maniacale di tutti gli strumenti, attrezzature e soprattutto bottiglie, per questo si devono usare determinati prodotti che non lasciano tacce, e mantenere sanificato con metalbisolfito di potassio diluito in acqua.

P.S.: alcuni concetti riguardo la fermentazione sono presi da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


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.......beh.......poi alla fine, tutto sudato e schizzato tra mosto e sanificanti, una birra me la godo...........


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quando pensi di aver letto di tutto ecco che ti appare questa denominazione: alimenti grassi ma dietetici o light...e fu così che la testa iniziò a girare, l'aria a mancare, il sangue a salire al cervello, eppoi più nulla.

(Modificato 1 volta, ultima modifica: Gio 10 Mar 2011 12:43)

Messaggio
Pubblicato: Martedì 23 Marzo 2010 17:47
AUTORE: paoletta
Utente senior, Registrato: 06/10/2008 23:45, Messaggi: 563, Argomenti: 34, Sito Web, pagina Facebook
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BELLISSIMO SETTEPUNTE.....
Questo è uno dei miei desideri.....Riuscire a fare la birra in casa......
Prima o poi lo farò......Adesso ho anche la ricetta passo passo....grazie.....sei davvero in gamba.

grazie_gira grazie_gira grazie_gira

 

Ciò che conta non è fare molto, ma mettere moloto amore in ciò che si fa......(Madre Teresa Di Calcutta)

Messaggio
Pubblicato: Mercoledì 12 Maggio 2010 18:05
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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è arrivata anche la India Pale Ale (IPA) la mia prima rossa...............

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quando pensi di aver letto di tutto ecco che ti appare questa denominazione: alimenti grassi ma dietetici o light...e fu così che la testa iniziò a girare, l'aria a mancare, il sangue a salire al cervello, eppoi più nulla.

 
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Pubblicato: Lunedì 23 Agosto 2010 16:24
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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settepunte ha scritto: clicca per ingrandire



è arrivata anche la India Pale Ale (IPA) la mia prima rossa...............

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e dopo la bionda e la rossa ecco la nera............Irish Stout.........col suo gusto di malti tostati e liquerizia
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con tutta la sua schiuma............
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quando pensi di aver letto di tutto ecco che ti appare questa denominazione: alimenti grassi ma dietetici o light...e fu così che la testa iniziò a girare, l'aria a mancare, il sangue a salire al cervello, eppoi più nulla.

 
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Pubblicato: Giovedì 23 Settembre 2010 11:35
AUTORE: valerio
Utente, Registrato: 16/09/2010 23:15, Messaggi: 70, Argomenti: 35, Sito Web, pagina Facebook
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ciao settepunte, ho appena visto la tua discussione, ma lo sai che anche io produco la birra per il mio consumo personale!! Fantastico, magari in futuro ci scambiamo qualche trucco

 

 
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Pubblicato: Giovedì 23 Settembre 2010 12:45
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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valerio ha scritto: ciao settepunte, ho appena visto la tua discussione, ma lo sai che anche io produco la birra per il mio consumo personale!! Fantastico, magari in futuro ci scambiamo qualche trucco



benvenga lo scambio di informazioni...........non trucchi, informazioni ed esperienza.............non c'è nessun trucco nel fare la birra..............

cmq si, quando vuoi facciamo due chiacchere sulla birra, senza problema, eppoi si stanno avvicinando i primi freddi, è quasi ora di riiniziare la produzione...........

 

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Pubblicato: Martedì 05 Ottobre 2010 17:35
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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Ora ho anche prodotto le etichette per le bottiglie...............



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Pubblicato: Martedì 01 Marzo 2011 10:38
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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settepunte ha scritto:
settepunte ha scritto: clicca per ingrandire



è arrivata anche la India Pale Ale (IPA) la mia prima rossa...............

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e dopo la bionda e la rossa ecco la nera............Irish Stout.........col suo gusto di malti tostati e liquerizia
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con tutta la sua schiuma............
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Prima birra di questo anno 2011.................Yorkshire bitter, rossa stile inglese, con una persistente schiuma...........

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Pubblicato: Lunedì 04 Aprile 2011 11:06
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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Ho iniziato la produzione annuale di birra con la tecnica E + G.
Fra un paio di mesi conoscerò il risultato.
per ora un poco di foto delle varie fasi.


Tanichette di estratto di malto non luppolato, la base per fare la birracon la tecnica E+G
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L'orzo in grani, in genere si utilizzano grani di orzo speciali, in questa foto ce ne sono due di bae, pilsener e pale ale, e tre speciali, ad occhi distinguo il crystal ed il chocolate
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Luppolo, diviso in tre quantità, (una sta dentro al sacco filtro per l'infusione), in questa foto stavo utilizzando il Target(quello in pellet) da amaro e da aroma ed lo styrian goldings (quello a fiore) da aroma profumo
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Lieviti secchi di varie tipologie e generici
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Fiocchi di cereali, in questa foto di avena.
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Zucchero candito scuro e bianco
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Il piccolo mulino a tre rulli, che utilizzo col motorino dell'Imperia.
serve a rompere i chicci di orzo, io li frantumo grossolanamente.
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da così li porto
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a così
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infusione (chiamiamola così visto che non è un vero e proprio mash) dei grani speciali e dei fiocchi a 65°C/68°C per un tempo che può variare da 30 a 60 minuti.
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Il mosto vero e proprio, cioè il risultato dell'infusione dei grani e dei fiocchi più l'estratto liquido, dopo 5 minuti che ha raggiunto l'ebollizione viene inserito il luppolo da amaro che bollirà per 60 minuti. arrivati a 30 minuti di ebollizione si aggiunge il secondo luppolo per aroma, che bollirà per 30 minuti, arrivati a 50 minuti di ebollizione si aggiungerà il terzo luppolo, quello da profumo ed il wort chiller, il sistema di raffreddamento veloce, lasciando il tutto in ebollizione per altri 10 minuti. In questo periodo di tempo il wort chiller si sterilizza. appena si spegna il fuoco si inizia la fase di raffreddamento del mosto.
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a mosto quasi raffreddato si prende circa 200 ml lo si allunga con acqua minerale e lo si porta a 22°C e si inocula il lievito, attendendo che inizi la fermentazione.
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arrivato alla temperatura di 30°C il mosto si mette nel fermentatore e si misura la gravità (densità)
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poi viene aggiunto il lievito dopo una bella ossigenazione del mosto.
a questo punto si chiude il fermentatore si inserisce il gorgogliatore e si ripone il fermentatore in un luogo tranquillo, senza troppa luce alla temperatura di circa 22°C.
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Pubblicato: Lunedì 04 Aprile 2011 14:06
AUTORE: cammy
Utente esperto, Registrato: 16/12/2007 09:59, Messaggi: 2686, Argomenti: 390, Sito Web, pagina Facebook
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Sei un mostro di bravuraaa.......deve essere squisita la tua birra e poi vuoi mettere la soddisfazione di averla fatta con le tue mani? Smile Smile Smile complimenti complimenti complimenti complimenti complimenti clapping clapping clapping clapping clapping ok

 

Fai un lavoro che ti piace e non lavorerai neppure un giorno della tua vita.

 
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Pubblicato: Martedì 05 Aprile 2011 13:47
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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cammy ha scritto: Sei un mostro di bravuraaa.......deve essere squisita la tua birra e poi vuoi mettere la soddisfazione di averla fatta con le tue mani? Smile Smile Smile complimenti complimenti complimenti complimenti complimenti clapping clapping clapping clapping clapping ok


ti ringrazio, ma non mi sento un mostro di bravura................ci metto umiltà ed impegno............cose che sono alla portata di tutti........

a me la mia birra piace, ma è ancora lunga la strada per produrre veramente un ottimo prodotto, sia a livello di attrezzature che a livello di ingredienti e di tecniche da utilizzare................ma vige sempre il proverbio: "chi va piano, va sano e lontano"................

 

quando pensi di aver letto di tutto ecco che ti appare questa denominazione: alimenti grassi ma dietetici o light...e fu così che la testa iniziò a girare, l'aria a mancare, il sangue a salire al cervello, eppoi più nulla.

 
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Pubblicato: Lunedì 18 Aprile 2011 13:12
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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settepunte ha scritto:
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Le cotte continuano, e sempre con più grani macinati e meno estratto liquido.

ieri ho cotto una birra simile alla birra adel scott, utilizzando un tipo di orzo in grani torbato.
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l'imbottigliamento di ieri 31 bottiglie da 0.75 lt ed 1 da 0,33 lt.
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quello che ho in fermentazione questa settimana
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la scorta di birra preparata fino ad ora.........ancora poca in previsione dell'estate........dovrò mettere un nuovo scafale.........
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Pubblicato: Mercoledì 13 Luglio 2011 16:51
AUTORE: fabio1.9tdi
Utente novello, Registrato: 13/07/2011 16:44, Messaggi: 3, Argomenti: 1, Sito Web, pagina Facebook
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Complimentoni!!
Visto che siete degli esperi vi chiedo un consiglio, io da anni uso il kit MrMalt ma il fatto di comprare questi malti già pronti non mi piace.
Mi hanno parlato bene dei kit per prodursi birre in inox cosi. https://www.toscanainox.com/scheda_dettaglio_birra.asp?id=324&menu=SubMenu1

Insomma mi interessava comprarlo, qualcuno ha esperienze? Consigli? Quanto deve costare? Non vorrei farmi fregare...

Grazie in anticipo a tutti

 

 
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Pubblicato: Mercoledì 13 Luglio 2011 17:58
AUTORE: settepunte
Utente senior, Registrato: 01/09/2009 11:50, Messaggi: 287, Argomenti: 141, Sito Web, pagina Facebook
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fabio1.9tdi ha scritto: Complimentoni!!
Visto che siete degli esperi vi chiedo un consiglio, io da anni uso il kit MrMalt ma il fatto di comprare questi malti già pronti non mi piace.
Mi hanno parlato bene dei kit per prodursi birre in inox cosi. https://www.toscanainox.com/scheda_dettaglio_birra.asp?id=324&menu=SubMenu1

Insomma mi interessava comprarlo, qualcuno ha esperienze? Consigli? Quanto deve costare? Non vorrei farmi fregare...

Grazie in anticipo a tutti



Ho letto il link che hai postato, mah, teoricamente è quasi come un impianto prorpio. Manca della parte elettronica, la parte cioè che gestisce gli steep delle temperature durante l'ammostamento.
Potrebbe essere un buon inizio per una persona che si vuole costruire un impianto da solo.
Non so che prezzi ha, ne mi interessa, ma esistono prodotti molto più completi e tecnici su diversi siti che vendono attrezzatura per homebrewing, compreso quello che hai mensionato tu.
Se veramente vuoi passare dall'estratto luppolato ad un metodo più impegnativo e soddisfacente, il mio consiglio è: vai per tentativi, prova E+G, poi All Grain.
Ma credo, che l'attrezzatura venga in secondo piano, puoi ottenere una buona All Grain anche con poche cose in più rispetto al kit estratto luppolato, soprattutto curando molto l'igene di tutto il tuo procedimento................prima di spendere euro per impianti semiprofessionali io ci penserei bene, seppoi vuoi che il tuo prodotto partecipi a gare, oppure vuoi una produzione veramente esagerata allora potrebbe essere un altro discorso.
Il prodotto che faccio è un prodotto che deve soddisfare me in primis eppoi i miei amici, per fare questo non sento l'esigenza di avere un impianto professionale o similprofessionale. Non ti nascondo che ho messo giù un impianto homemade, un paio di sonde, piastre elettriche, filtraggio in caduta, fornello a gpl, rimestamosto con motorino dei tergicristalli, il tutto con pentoloni idonei per cotture di 50 lt di mosto. Ho iniziato ad acquistare l'occorrente, ma ancora il prodotto che faccio coi pentoloni sui fornelli mi soddisfa e quindi non ho terminato l'impianto.......chissà in futuro, chi può dirlo?? magari anche a me verrà la voglia di acquistare prodotti simili a quelli linkati da te..........

 

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Pubblicato: Giovedì 14 Luglio 2011 08:59
AUTORE: fabio1.9tdi
Utente novello, Registrato: 13/07/2011 16:44, Messaggi: 3, Argomenti: 1, Sito Web, pagina Facebook
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Grazie mille del consiglio, allora cercherò intanto di sviluppare al meglio il kit che già ho grazie ad utilissime guide come questa! A presto

 

 
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