Posto alcuni piatti semplici ed economici (ma buonissimi) della tradizione natalizia abruzzese; naturalmente oltre a questi si mangeranno altre pietanze, visto che oggi si tende a fare sempre di più, ma visto che non sono richieste le ricette più elaborate posterò solo queste:
a pranzo della vigilia
ZUPPETTA DI CECI E CASTAGNE
Mettere la quantità desiderata di ceci (già precedentemente ammollati) in una pentola preferibilmente di coccio ricoperti di acqua, aggiungere delle castagne crude private della buccia e della pellicina, sale, 1 foglia di alloro, un aglio intero. Far bollire per circa 2 ore . Aggiungere un filo d'olio evo a crudo. Mettere nel piatto dei pezzi di pane abbrustolito o fritto (tagliare a piccoli quadratini il pane e friggerlo nell'olio evo bollente) e versarci sopra la zuppa.
N.B. Io ho l'abitudine di abbrustolire le castagne, pulirle e metterle in congelatore: per chi mette le castagne già cotte nella zuppa, si consiglia di aggiungerle a metà cottura.

(al piatto in foto abbiamo aggiunto anche un porcino a pezzi)
a cena della vigilia
LINGUINE CON LE ALICI
Liberare le alici dal sale, lasciarle a mollo nell'acqua fredda per circa mezz'ora, sciacquarle e spinarle. Fare un battuto con le alici, prezzemolo e aglio, far soffriggere il battuto abbondante olio evo e quando il battuto è appena dorato aggiungere del pane grattato. Spegnere il fuoco quasi subito altrimenti il pane si brucia. Condirci le linguine.
BACCALA' ARROSTO
Abbrustolire il baccalà a pezzi sul "treppiedi" nel camino, quando è cotto bene, sfilacciarlo tutto (eliminando le spine), metterlo in una ciotola e condire con poco aceto, aglio, prezzemolo, pepe, olio evo.
al pranzo di Natale
BRODO CON IL CARDO
La tradizione vuole che si prepari un buon brodo con il tacchino, ma a chi, come noi, il tacchino piace poco, a questo si aggiungono piedi di gallina, ali, grigigli (non so come si chiamano, diciamo lo "stomaco" delle galline) e fegatini che dopo la cottura verranno entrambi tagliati a pezzettini piccoli. Una volta pronto il brodo, la carne viene eliminata.
Nel frattempo pulire il cardo, sfilarlo bene e tagliarlo a piccoli pezzittini, diciamo di un paio di cm, e farlo bollire in acqua leggermente salata per mezz'ora abbondante. Scolarlo. Versare il cardo nel brodo che nel frattempo sarà stato sgrassato per bene, e farcelo bollire per circa 5 minuti. All'ultimo minuto versare nel brodo col cardo un paio di uova (o più, a seconda della quantità) che avremmo già battuto con un pò di parmigiano (se piace) o pecorino. Questo è uno dei miei piatti preferiti... provatelo!

Oltre a questi piatti, come già detto, tra pranzo e cena se ne faranno mille altri, come la nostra chitarra con le pallottine, il timballo, le verdure pastellate fritte, le mazzarelle (si, mazzarelle, non mozzarelle), altra nostra pietanza tipica, l'agnello al forno con le patate, la canzanese, la 'ndocca 'ndocca e altro, e per finire con i dolci della tradizione come le sfogliatelle alla marmellata d'uva, li caggiunitt, i pepatelli, i bocconotti, torrone ecc ecc........... BoooOmmm!!!!!!!!!!!!!!!!!!! occhietto
Barcollo ma non mollo...