Premetto che a me le castagnole non piacciono perchè di solito rimangono troppo asciutte e già il giorno dopo non riesco a mandarle giù.... ma queste sono molto morbide e rimangono tali anche i giorni a seguire. Mi ha insegnato a farle una signora anconetana (prima me le ha fatte assaggiare e mi sono piaciute tantissimo), da qui il nome che gli ho dato:
6 uova, 6 cucchiai di zucchero, 6 cucchiai scarsi di olio evo, 6 cucchiai di liquore all'anice e 6 cucchiai di rum diluiti con un pochino d'acqua, un pizzico di sale, la buccia grattugiata di un limone (più estratto di limone diluito in un pò d'acqua, ma è facoltativo), 1 bustina di vanillina, 1 bustina di lievito per dolci, 1 bustina di panna da cucina o panna per dolci ma non zuccherata, farina q.b. per ottenere una pastella densa (consistenza simile a quella per friggere il formaggio), zucchero semolato per guarnire, olio per friggere.

Montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi a neve ferma.
Nei tuorli con lo zucchero aggiungere l'olio, i liquori, la buccia del limone, il sale, gli albumi, la farina (un pò per volta per regolarsi), la vanillina, il lievito e la bustina di panna.
Mettere la pastella nella sac a posh (si scrive così??) e spremere direttamente nell'olio bollente ottenendo le forme che si desiderano. Io ne ho fatte un pò più schiacciate e alcune tonde (tipo piccoli bomboloni) che si ottengono versando l'impasto come prima ma creando delle palline direttamente nell'olio; appena versate girare più volte la padella per fare in modo che l'olio arrivi velocemente anche sopra e si gonfino (queste tonde le faccio poi ripiene di crema chantilly).
Scolare su carta assorbente e poi passare nello zucchero semolato.


Barcollo ma non mollo...