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zafferano

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subforum: Piante officinali in cucina

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Messaggio
Pubblicato: Martedì 12 Febbraio 2008 17:35
AUTORE: CIAMBELLA
Admin, Registrato: 18/12/2007 17:06, Messaggi: 2024, Argomenti: 247, Sito Web, pagina Facebook
Testo del Messaggio

carissima lou, mi interesserebbe una scheda informativa sullo zafferano,
puoi fare questo per la mia cultura???!!!!!!
grazie mille
ciao ciao Smile

 

se trovi una nuova amica...non scordarti di quella antica! 26-09-2009....il mio primo meeting!!!

Messaggio
Pubblicato: Martedì 12 Febbraio 2008 18:51
AUTORE: Andrea&Chiara
Utente super, Registrato: 24/09/2007 12:19, Messaggi: 307, Argomenti: 81, Sito Web, pagina Facebook
Testo del Messaggio

L'oro nel piatto.
Inanzitutto devo chiedere scusa a Lou perch?? mi sono intromesso..ma guarda caso avevo scritto due parole su una spezia considerata "oro".
Scusa anche a Te Ciambella se per l'ocassione porgo queste righe,sono sicuro che Lou ti risponder??!

Zafferano ricco di antissidanti,questa spezia possede un eccellente antiossidante,in quanto ricca dicrocetina,crocina le stesse sostanze che sono contenute nella carota.
Tali proprieta sono efficaci contro l'aggressione dei radicali liberi responsabili dell'invecchiamento.Ti potrebbe sorprendere sapere che lo zafferano a il contenuto di caratenoidi oscilla intorno all'8 % mentre la carota ne contiene lo 0,008%.
Aiuta la digestione infatti alune culture tra cui la cinese e l'indiana lo usano ancora oggi come digestivo.
Lo zafferamo contiene anche la vitamina B.

Il costo ?? giustificato dalla lavorazione poich?? per produrre 1 Kg di zafferano servono 150.000 fiori e pi?? di 500 ore di lavoro.

In fine (cosi non sono troppo lungo ) si puo affermare:
Ha il colore del buon umore,non ha calorie,?? una spezia che si puo usare dalla colazione al digestivo,combatte i radicali liberi,da un tocco di nuovo a piatti semplici,ne basta poco per sentire il suo sapore.

 

Credo che i giovani siano il Nostro futuro...

Messaggio
Pubblicato: Mercoledì 13 Febbraio 2008 10:27
AUTORE: loulunes
Utente super, Registrato: 18/04/2005 08:43, Messaggi: 658, Argomenti: 70, Sito Web, pagina Facebook
Testo del Messaggio

Cara Ciambella....mi inviti a nozze quando mi chiedi di parlarti dello Zafferano, ovvero "l'oro di Sardegna" Wink , c'?? da scrivere tantissimo e ho tralasciato tanti aspetti che se approfonditi avrebbero fatto diventare questo mio scritto un vero trattato. Amo moltissimo questa piante, anche perch?? lo scorso anno il suo studio mi ha fruttato un bel 30 all'esame di Coltivazioni Very Happy

Per Andrea.....non ti devi scusare di niente, carissimo Exclamation Come ho scritto in precedenza, questa non deve essere una sezione a senso unico, dove voi chiedete e Lou (io mica sono la depositaria di tutte le conoscenze Embarassed ) risponde, ma uno scambio reciproco, quindi ben vengano le tue informazioni (e quelle degli altri membri) .....andranno ad arricchire il nostro bagaglio di conoscenze, anzi colgo l'occasione per ringrazio tanto Wink Exclamation Exclamation Exclamation

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foto tratta da www.paradisola.it


Nome botanico: Crocus sativus L.
Nome comune: Zafferano
Vernacolo Sardo: Zafferanu, Zaffaranu, Zafferau, Taffaranu, Tafferanu
Nomi stranieri: Safran (Francia); Safron (Inghilterra); Safran (Germania); Azafran (Spagna)
Famiglia: Iridaceae


Etnobotanica
Nell???antichit?? lo zafferano era conosciuto pi?? per le propriet?? medicinali che per quelle culinarie. Durante la civilt?? Minoica veniva utilizzato per colorare capezzoli e labbra. In quella Babilonese veniva bruciato insieme a mirra e incenso durante le processioni. Durante l???epoca di Roma imperiale f?? chiamato ???oro vegetale???. Dagli Egizi veniva usato nella preparazione di medicamenti. I Fenici lo adoperavano come colorante per le stoffe e come merce di scambio. Ippocrate lo prescriveva per curare gotta, reumatismi e per calmare i dolori della dentizione, mentre Cleopatra come inebriante profumo.
Nel Medioevo veniva utilizzato per la cura della peste e per abbassare la febbre, in seguito con la scoperta del Chinino, con attivit?? maggiore, cadde in disuso. In Europa ne f?? tutelato il commercio con leggi severe. A Venezia venne istituito un ???Ufficio dello zafferano???
Origini
Questa pianta sembra essere originaria delle zone montane dell???Iran-Afganistan, che al giorno d???oggi stanno ritornando all???incremento della sua coltivazione per contrastare le coltivazioni di Papavero da Oppio.
In Italia non si trova allo stato spontaneo. In Sardegna sembra sia stato introdotto dai Fenici. ???Capo Teulada??? localit?? presente nell???Isola, significa ???Capo Zafferano???.
Etimologia
Lo zafferano ?? la droga che si ottiene dall???essiccazione degli stimmi della specie Crocus sativus Linnaeus. Il nome della droga Zafferano ?? diventato il nome comune della Specie, che deriva dall???Arabo ???Za??? f??ran??? ed indica il colore giallo della droga.
Descrizione

Il Crocus sativus ?? una pianta erbacea, perenne, sterile, di 10-30 cm di altezza, provvista di bulbo-tubero che si rinnova ogni anno, di forma sferica con base schiacciata. Le foglie sono lineari, con apice appuntito. Lo scapo fiorale porta sempre un numero dispari di fiori che possono arrivare anche a 5, di colore lilla-violaceo. Ha 3 stigmi, che si dipartono da un unico stilo e 3 stami. Gli stigmi costituiscono la droga utilizzata in cucina. Per ottenere un g di prodotto occorrono dai 130 ai 150 fiori. Gli stigmi sono freschi, di colore rosso, privi di profumo nella droga fresca. Il resto della parte aerea (fiori e foglie) non si utilizza se non in piccole realt??, come colorante i primi e come foraggio i secondi, per avere una produzione secondaria volta ad incrementare il reddito.
Produzioni
Maggiore produttrice mondiale ?? la Spagna, seguita da India, Grecia, Turchia, Iran, Algeria, Italia, Francia, Germania e Svizzera. In Italia si coltivano 45 Ha, di questi, 35 solo in Sardegna (S. Gavino Monreale, Villanovafranca, Turri, Ozieri, Orgosolo, Valledoria), 7 in Abruzzo, 1 in Toscana, pi?? altre piccole produzioni, ma queste sono in aumento. Nel corso del 2007 lo Zafferano di Sardegna ha ottenuto l???approvazione della DOP.
Raccolta e lavorazione
E??? una pianta di difficile coltivazione perch?? richiede profonda conoscenza delle tecniche e molta lavorazione del campo. Ha fioritura scalare, vale a dire che ?? necessario ripassare in campo per pi?? giorni, per cui la raccolta si protrae per 2-3 settimane
La raccolta si effettua nel mese di novembre, di primo mattino, per garantire fiori chiusi, in modo da non avere eventuali alterazioni di principi attivi dovuti al sole, inoltre fiori e stigmi sono appetibili per lumache e cavallette.
In Sardegna la raccolta ?? manuale, a carattere familiare. I fiori vengono portati subito in casa e si procede al distacco degli stigmi, che si attua bagnando le dita in poco olio d???oliva, in modo da aromatizzare la droga.

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Foto tratta da.....la dispensa di Lou Laughing Laughing Laughing

Gli stigmi si essicano poi a temperature tra i 35 e i 40??C per 48 ore, normalmente poggiandoli sul bordo del caminetto, questa operazione pare aiuti a conferire alla droga, a seconda del tipo di legna utilizzato, un aroma particolare, che fa distinguere lo zafferano Sardo rispetto agli altri.
Propriet??
Aromatizzanti, coloranti, aperitive, digestive, lenitive, stimolanti, emmenagoghe, queste le principali propriet?? dello zafferano.
Colorante ed aromatizzante in alimentaristica, liquoreria, profumeria e farmacia; l???uso pi?? noto ?? quello gastronomico.
La moderna medicina riconosce allo zafferano propriet?? eupeptiche, digestive, stimolanti del sistema nervoso e della fase mestruale esercitando un'azione sedativa sui muscoli uterini, viene anche impiegato, soprattutto come colorante, in farmacia.
Entra nella composizione di preparati a base di miele da usare per le gengive irritate e dolenti e durante le fasi di dentizione. Preparati di zafferano vengono applicati su ecchimosi, scottature ed escoriazioni.
Principi attivi
Contiene un olio essenziale, il glucoside picrocrocina, la crocina e il safranale, la crocetina che ?? un beta-carotenide e alcuni fitosteroli. La crocina, principale responsabile del potere colorante dello zafferano, ?? una sostanza gialla, solubile in acqua, dove tende a idrolizzarsi spontaneamente formando la crocetina, un carotenoide, quasi insolubile in acqua e dal colore pi?? rossastro. Questo ?? uno dei motivi per cui la polvere di zafferano ravviva il proprio colore se bagnata. Il caratteristico sapore amaricante dello zafferano ?? dovuto alla picrocrocina . La molecola di picrocrocina si idrolizza spontaneamente in soluzione e d?? glucosio e safranale, che costituisce il principio attivo odoroso dello zafferano.Al momento del raccolto gli stimmi non hanno alcun odore, che si sviluppa invece durante la fase di essiccamento, appunto per l???idrolisi della picrocrocina.
Fitoterapia
Attualmente esistono studi di ricercatori Spagnoli, rivolti all???utilizzo dello zafferano nel controllo di alcuni tipi di tumori, perch?? la specie ?? velenosa a seconda della dose (non certo a dosi culinarie), sono necessari infatti 10 g per avere una dose abortiva e 20 g per una dose letale (procapite). Ha propriet?? simili a quelle sfruttate per il Tasso.
Impiego in cucina
L???ideale sarebbe avere gli stigmi interi, in quanto la polvere che normalmente si trova in vendita pu?? andare soggetta a sofisticazioni, sia con aggiunta di erbe estranee quali ad es. la calendula, sia con la macinatura della base dello stigma di colore bianco, che invece andrebbe eliminata durante la lavorazione. Per il suo utilizzo nelle preparazioni ?? bene sfarinare i filamenti solo al momento del loro utilizzo, ponendoli tra due foglietti di carta forno e passandoci sopra col dorso di un cucchiaio. Il piacere gustativo non sempre aumenta con l???aumentare della quantit??, per cui le dosi ottimali di impiego vanno da 1 a 2 stigmi pro-capite.
L???inserimento nella pietanza ?? necessario farlo alla fine, infatti se questo avviene ad es. durante la rosolatura o all???interno di un soffritto verr?? rovinato dalle temperature troppo alte e si avr?? difficolt?? a diluirlo nella sostanza grassa presente. Diluisce pi?? facilmente a temperatura ambiente, in acqua e aceto di vino, in vino bianco secco. Il limone tende a fargli perdere il colore, mentre l???aceto ne degrada l???aroma.
Curiosit??
Tuttora, nel paese di Orgosolo, si colora con lo zafferano il copricapo in seta indossato dalle donne nel vestiario tradizionale.

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Foto tratta da www.web.tiscali.it/animanga/costume.htm

Ricette di cucina

Merluzzo allo zafferano (dosi per 2 persone)
500 g di filetti di merluzzo (anche congelati)
1/2 cipolla
1 pomodoro
3 cucchiai di olio evo
1/2 bicchiere di vernaccia di Oristano
basilico
acqua
farina
2 stigmi di zafferano
sale

Fare un soffritto con olio, cipolla e basilico, unire vino e pomodro a pezzi, aggiugere 2 bicchiere di acqua tiepida, salare e far cuocere il brodetto a fuoco dolce per 30 minuti. Filtrare e rimettere su fuoco, aggiungere lo zafferano, sbriciolato e diluito in poca acqua tiepida ed i filetti, precedentemente infarinati. Coprire e portare a cottura, regolare di sale e servire su crostoni di pane abbrustoliti.

Zuppa di fave del gioved?? santo(dosi per 2 persone)

140 g di fave secche
1 dl di olio evo
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
un mazzetto di bietole selvatiche tagliate a pezzi
2 pomodori secchi sotto sale, tritati
3 stigmi di zafferano
acqua necessaria a ricoprire per oltre 3 dita gli ingredienti
sale

Mettere a mollo le fave, in acqua tiepida, la sera precedente.
Il giorno successivo, inciderne la buccia e metterle in una pentola insieme agli altri ingredienti, tranne lo zafferano che andr?? aggiunto a fine cottura e, cuocere a fuoco lento per 3 ore e pi??. Servire la zuppa caldissima.

Ciaoooo

 

(Modificato 2 volte, ultima modifica: Lun 18 Feb 2008 23:04)

 
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Pubblicato: Giovedì 14 Febbraio 2008 07:09
AUTORE: Andrea&Chiara
Utente super, Registrato: 24/09/2007 12:19, Messaggi: 307, Argomenti: 81, Sito Web, pagina Facebook
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Non riesco a togliere gli occhi dallo schermo....SENZA PAROLE...

 

Credo che i giovani siano il Nostro futuro...

 
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Pubblicato: Giovedì 14 Febbraio 2008 09:19
AUTORE: loulunes
Utente super, Registrato: 18/04/2005 08:43, Messaggi: 658, Argomenti: 70, Sito Web, pagina Facebook
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ESAGERATO clicca per ingrandire

 

 
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Pubblicato: Giovedì 14 Febbraio 2008 10:17
AUTORE: cleo65
Utente, Registrato: 08/12/2005 15:39, Messaggi: 225, Argomenti: 11, Sito Web, pagina Facebook
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La verita' e' che sei bravissima, piu' esauriente di un'enciclopedia......
Finiti i corsi di quest'anno mi informo se ci sono corsi di botanica e piante officinali qui in zona..... Wink

 

Sii come fonte che trabocca, non come cisterna che racchiude la stessa acqua......

 
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Pubblicato: Giovedì 14 Febbraio 2008 10:48
AUTORE: loulunes
Utente super, Registrato: 18/04/2005 08:43, Messaggi: 658, Argomenti: 70, Sito Web, pagina Facebook
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Tiziana, esagerata anche tu Embarassed Embarassed Embarassed

Ma che ?? vuoi farmi concorrenza Confused : clicca per ingrandire


Bacionzolifloreali

 

 
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Pubblicato: Giovedì 14 Febbraio 2008 11:15
AUTORE: cleo65
Utente, Registrato: 08/12/2005 15:39, Messaggi: 225, Argomenti: 11, Sito Web, pagina Facebook
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Assolutamente no, ma mi fai desiderare di saperne di piu' sull'argomento, le mie conoscenze sono limitate all'esperienza tramandatemi dalle donne di famiglia e sarebbe bello approfondirle...
BUON SAN VALENTINO!!!

 

Sii come fonte che trabocca, non come cisterna che racchiude la stessa acqua......

 
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Pubblicato: Giovedì 14 Febbraio 2008 11:40
AUTORE: loulunes
Utente super, Registrato: 18/04/2005 08:43, Messaggi: 658, Argomenti: 70, Sito Web, pagina Facebook
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Very Happy Scherzavo naturalmente.....che ne diresti di condividere queste conoscenze "di famiglia" anche con noi! Mi piace molto l'etno-botanica, ogni regione d'Italia ha tradizioni e conoscenze a volte anche moltomdiverse nell'utilizzo delle erbe spontanee, che ?? bello confrontare.....aspettiamo, ehhhhhh Exclamation

Un felice SAN VALENTINO anche a te ed alla tua dolce met??

clicca per ingrandire

 

 
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Pubblicato: Venerdì 15 Febbraio 2008 19:08
AUTORE: cleo65
Utente, Registrato: 08/12/2005 15:39, Messaggi: 225, Argomenti: 11, Sito Web, pagina Facebook
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Fra l'altro molto legate alla "culinaria"...
Ho imparato che con il tarassaco, da noi chiamato anche "radicci de can", oltre che a cuocerlo in vari modi, posso usare i fiori per una tisana (tra le mie ricette) depurativa, che lo stesso e' rimineralizzante e "pulisce il sangue".
Che con i fiori di sambuco e di acacia, vengono delle buonissime frittelle, e la marmellata di sambuco e' ottima d'inverno per la tosse e il catarro.
Con il "cumo"(e' una specie di prezzemolo selvatico) viene un risotto meraviglioso.....ma anche con i "bruscandoli (le gemme del luppolo), ottimi anche in zuppette,frittate e crespelle....e un'erba da noi chiamata tagliatelle della Madonna, (ti allego la foto) il gusto e' di spinaci, anche qui risotti e frittate....
con le gemme dell'abete (io le ho chiamate erroneamente di pino...) faccio una marmellata portentosa, insegnatami da parenti svizzeri.....
poi magari se mi verra' in mente dell'altro te lo scrivo.
Baciottoni....
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e qui sotto i bruscandoli...
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Sii come fonte che trabocca, non come cisterna che racchiude la stessa acqua......

 
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Pubblicato: Giovedì 06 Marzo 2008 17:52
AUTORE: Maya
Admin, Registrato: 21/04/2005 12:40, Messaggi: 1394, Argomenti: 101, Sito Web, pagina Facebook
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Ho imparato che con il tarassaco, da noi chiamato anche "radicci de can

Da noi si chiamano Embarassed pisciacani Embarassed
Le piantine giovani venivano usate in insalata, abitudine che si st?? un p?? perdendo per via dell'inquinamento e della diffusione dei cani (vedi nome dialettale per capire).

Da noi si usa molto la Malva come decotti per vari acciacchi, poi ovviamente la camomilla e un erba selvatica che noi chiamiamo "caccialepri" e che si usa sia in insalata che cotta insieme ad altra erba campagnola. Sembra che abbia un effetto depurativo. Magari tra un p??, quando ?? stagione, allego una foto.

Altra cosa che mi han sempre detto "fa il sangue buono" ?? la vitalba.
Se ?? buona in decotti non lo so, ma in frittata insieme alle cime degli spini posso garantirvi che ?? ottima.

 

Se non siete capaci di qualche stregoneria, è inutile che vi occupiate di cucina.

 
Messaggio
Pubblicato: Venerdì 07 Marzo 2008 13:15
AUTORE: primylla
Utente novello, Registrato: 17/01/2008 18:14, Messaggi: 30, Argomenti: 3, Sito Web, pagina Facebook
Testo del Messaggio

quelle che chiami tagliatelle della Madonna in romagna (se non sbaglio pianta ovviamente!! Smile ) si chiamano "striduli" e si usano molto per fare il sugo della pasta insieme al pomodoro.
ciaoooo
silvana

 

 
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