Dopo lungo consulto
ecco le nostre istruzioni; ovviamente non abbiamo inventato nulla, solo chiesto a conoscenti, fornai etc, visitati innumerevoli siti e elaborato il tutto. Questo sistema per noi ha funzionato e funziona; spero possa esservi utile.
PRIMA PREPARAZIONE DELLA PASTA MADRE:
abbiamo frullato alcuni acini d'uva con la buccia (più l'uva è matura, meglio è; meno è trattata meglio è), aggiunto mezzo cucchiaino di miele e lasciato fermentare in forno spento ma preriscaldato a 25-30°C per un giorno e una notte.
Filtrato il tutto e impastato per la prima lievitazione con il doppio in peso di farina manitoba (l'impasto dev'essere molto asciutto e duro).
dopo aver impastato questa palla, la mettiamo in una grossa bacinella piena di acqua del rubinetto (senza scaldare ne raffreddare) e aspettiamo che venga a galla (di solito succede nelle prime 8-10 ore, ma si può aspettare anche un paio di giorni).
RINFRESCHI E LAVAGGI:
a questo punto, della palla ottenuta ne prendiamo una parte (circa 300 g, perché per comodità io preferisco evitare di impastarne troppo, ma si può anche usare tutta) e la si impasta con pari peso di manitoba e il 30% di acqua (oligominerale in bottiglia a temperatura ambiente), si forma una salsicciotta, la si avvolge in un telo pulito e la si lega con uno spago tipo "salame" lasciandolo però molto largo (lievitando poi si tende).
Il giorno dopo si riprende il panetto, si tolgono eventuali parti secche e si taglia a fette spesse. Si riprepara una grossa bacinella di acqua del rubinetto a 35°C circa e si immergono le fette per mezz'ora.
si tolgono e si strizzano leggermente con le mani, si pesano (anche qui, scegliete se usare tutto o una parte per comodità di impasto) e di nuovo si impasta con pari peso di manitoba e 30% di acqua di bottiglia.
Prima di panificare la prima volta io consiglio di ripetere questa (noiosa) trafila ogni giorno per una settimana. Dopodiché il lievito ottenuto dovrebbe essere abbastanza forte e poco acido.
Noi prima di panificare laviamo dempre il lievito a fette per mezz'ora, lo rinfreschiamo lasciandolo lievitare 2 o 3 ore e poi prepariamo il pane. Il lavaggio ogni volta credo si possa evitare; fa perdere un po' di forza al lievito ma toglie molta acidità e noi lo preferiamo così.
Ancora un consiglio: una volta ottenuto il lievito che volete, non confidate troppo nella buona sorte: prima o poi arriva una dimenticanza o un guaio e potete perdere la pasta madre (a noi è successo 3 volte). Per cautelarvi, fate 2 cose: conservate un po' di croste tolte da un panetto di rinfresco in un sacchetto di carta per il pane e dimenticatevelo in un armadietto; è un ottimo starter per il prossimo lievito, basta pestarle e aggiungere metà peso di acqua calda (35° circa) e un po' di zucchero o miele, lasciare lievitare 24 ore e rimpastare con pari peso di manitoba. L'altra opzione è prima di panificare preparare il doppio del solito lievito che usiamo e dopo il rinfresco usare la metà in più per farne una palla e immergerla in acqua in un sacchetto per freezer e congelare.
Credo di aver detto più o meno tutto.
Ah, noi non abbiamo la macchina per il pane, quindi non so se tutto questo valga anche per questo (affascinante) elettrodomestico.
Se siete arrivati a leggere fino qui, complimenti: siete veramente motivati
un bacio
Michela