Allora belle (
anche se io speravo pure in un'adesione maschile, ma non disperiamo......) cominciamo dal principio e cioè dalla preparazione del lievito madre o pasta madre o blob o quello che piace a voi
. Io vi riporto quella che ho usato io, naturalmente ne esistono altre e se qualcuno vorrà postarle, inserendo la sua esperienza, sono tutte bene accette
. Lo sò che il procedimento è lungo ed impegnativo, sembra di avere un bambino da accudire
, però vi assicuro che ne vale veramente la pena
Ricetta per preparare il lievito madre
200 gr farina di semola di grano duro o manitoba (io ho usato la prima)
100 gr acqua
1 cucchiaio d''olio
1 cucchiaio di miele
I° fase
Si riuniscono tutti gli ingredienti in una terrina aggiungendo l'acqua un pò per volta, si impasta a lungo fino ad ottenere un impasto ben sodo e lo si mette in un contenitore unto d'olio. Volendo si può fare un taglio a croce sulla nostra palla, ciò come sapete serve a favorire la lievitazione. Copriamo con della pellicola, o con un piatto, o con un telo umido (io ho usato quest'ultimo avendo l''accortezza di mantenerlo sempre umido per tutto il tempo).
Lo facciamo riposare per 48 ore in un luogo tiepido.
II° fase
Riprendiamo in mano il tutto ne buttiamo la metà (lo sò che dispiace ma altrimenti dopo un pò ci ritroviamo con la casa occupata dalla pasta madre (comunque io non la butto ma la utilizzo per fare o grissini o crakers o gallette) , pesiamo il blob ed aggiungiamo lo stesso quantitativo di farina e il 50% di acqua e lasciamo altre 48 ore.
III° fase
Passato il tempo vediamo se ci sono le alveolature, altrimenti continuiamo con questo metodo ma a distanza di 24 ore.
IV° fase
A questo punto possiamo riamalgamare il tutto e riottenere una palla che sarà il nostro lievito madre (lievito naturale) che provvederemo a mantenere "viva" con i rinfreschi (specificati sotto!).
La pasta madre può essere tenuta in frigo e in pratica mantenendola bene avremo lievito naturale per anni.
Rinfreschi
La pasta deve essere "rinfrescata" ogni 2-3 giorni se la teniamo a temperatura ambiente oppure ogni 4-5 se la teniamo in frigorifero (anche una settimana, io rinfresco tutti i venerdi sera).
Il "rinfresco" classico viene fatto così:
prendiamo per ogni 100 gr di pasta madre 100 gr di farina e 50 gr d'acqua e impastiamo tutto insieme, dopo il rinfresco la conserviamo come preferiamo (temperatura ambiente o frigo), mantenendola viva appunto con i rinfreschi.
Prima dell''utilizzo è bene rinfrescarla almeno 2-3 volte fino a che la lievitazione si manifesterà in un "taglio ben fiorito". Più avanti noterete che avendo forza questo processo non sarà più necessario.
L'attività del lievito si stabilisce dal fatto che in 2-3 ore dovrebbe raddoppiare il suo volume e dovrebbe essere pieno di bolle, dovute all''attività batterica presente al suo interno.
Un modo per verificare è quello di segnare una riga con un pennarello sul bordo del barattolo.
Come "attivatore" della pasta si può usare insieme al miele un cucchiaino d'aceto invece dell''olio, oppure dello yogurt, del succo di frutta (la mela è ottima, oppure l'uva), del succo di pomodoro.
Meglio mantenerla in contenitori di vetro-pirex, la plastica non è indicata.
Se ben seguita, rinfrescandola via via ti durerà per anni.
Chi si vuole lanciare nell''impresa?
(post ripristinato da admin ClaudioPalma 2/1/2009 - 18:30)